L’arte concettuale di Alighiero Boetti

Alighiero Boetti (1940-1994) è stato un artista italiano e uno tra gli esponenti dell’arte povera, dal quale si è precocemente distaccato.

Artista concettuale, produce una grande varietà di tipologie di opere sempre secondo regole del gioco ben precise e principi come quello “della necessità e del caso”. Il suo lavoro mette in discussione il ruolo tradizionale dell’artista e pone interrogativi sui concetti di serialità, ripetitività e paternità dell’opera d’arte.

Selezione fotografica di alcune opere (dagli anni ’60 ai ’90) tra le più interessanti, a mio parere. I titoli dati alle opere sono la chiave per interpretarle.

Manifesto 1967

Io che prendo il sole a Torino, 1969

Segno e disegno, 1978

Da uno a dieci (in giapponese), 1980

Clessidra, cerniera, viceversa, 1981

Arti-colazioni, 1984

Oggi è il primo agosto 1984, 1984

Vento, 1985

Tra sé e sé 1987

Mappa, 1989

Fregio, 1990

Un pozzo senza fine, 1991

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